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Torno qui per Nennè

abbiamo capito che un giorno non hai mai finito di passare se c’è ancora qualcuno da conoscere, da farsi sognare. abbiamo capito che forse c’è ancora qualcosa da farsi capire, da farsi spiegare, da starci a parlare.
che se accendi il giorno con le tue pistole, forse non sarai mai troppo grande e forte per sentire lo scoppio del rumore quando è stanco. che se ti perdi a ridere su stupidi accenti o su battute antiche, forse puoi perderti anche sugli occhi miei, e sulla mia faccia troppo grande per essere disegnata, per essere ricordata.
e forse non serve un treno a sentirsi più vicini, basta l’odore di un sorriso, l’ardore di un bacio, le mani su un pianoforte, la voglia di farsi cullare a bassa voce, e la speranza che la notte, prima o poi, possa arrivare.

Piccolo ritorno in rete

Vero vero, non scrivo più. è che erasmus è la fiera del cazzeggio, e anche scrivere della vita qui diventa troppo stancante.

Che dire in così poco spazio di tutte le cose che stanno capitando? Forse che l’Inghilterra è uno splendido paese dove limoni ragazze senza sapere il loro nome? Che la birra costa poco? Che ogni sera c’è una festa a tema diverso? Che gli inglesi sono sempre, sempre ubriachi, ma che sono molto meno pericolosi degli italiani sobri? Che sto scoprendo la passione di fare foto e di giocare un po’ con photoshop? Che sto incontando persone splendide, persone che mi stanno dando tanto? Che il mio inglese sta migliorando, che sogno in inglese, che non penso più a quello che devo dire ma mi viene naturale (ma però ancora quando parlano veloce e stretto non capisco un cazzo)? Che le mie coinquiline sono fantastiche e che una delle tre me la farei volentieri e che per lei sono stato alzato fino alle 7 di mattina parlando di mille cose per poi andare a lezione con gli occhi che mi si chiudevano?

Anche, ma però.

Scrivete:

SIETE VECCHI

sul foglio di carta che vi daranno in nome della democrazia.

4u

A volte capita che ci si dica addio per un motivo non so perché, che venire risucchiati da un mare violento è niente, in confronto.
A volte capita che ci sono pensieri che entrano senza chiederci il permesso, e che essere travolti da un impietoso vento è niente, in confronto.
A volte si tenta di deviare i luoghi comuni, e si vorrebbero trovare parole diverse, che sappiano di camino e abbracci, di lenti ballati dentro un buio che se fossi solo farebbe quasi paura.

Dentro le vite che incontri c’è sempre una vita anche per te.

Frase del giorno

C’è una figa per ogni sorry che dico…

(come dire, non so proprio che cazzo fare…)

Questa è per te

“Quando non ci sarà più scuola allora sì che la scuola funzionerà e sarà bella finalmente, perché uno si alzerà e andrà al cinema e a fare all’amore ed è questa la scuola, cioè l’esperienza, mica la normalizzazione, te lo dico io che ho imparato più da un pompino che da ventanni di esami”

“Altri libertini”, Pier Vittorio Tondelli

Foto!!!

3 nuove foto da sheffield!

Di notte

E mi dirai che era tutto finto, tutto per gioco,
che non c’è niente che lavi i colori
in un nero camminare perpetuo,
che giocando hai ignorato il tuo ruolo
che amando hai imparato da sola.

Nuove scoperte

Ho scoperto che gli one penny degli inglesi sono come i nostri 1 centesimo di euro: quando ce li hai in mano ti viene male a doverli tenere in tasca, sapendo bene che non li spenderai mai, e così li butti per terra. Fortunatamente grazie agli accattoni come me la città è più pulita.

Ho scoperto che in molti negozi c’è una cosa splendida: il free video juke-box. In pratica tu vai col dito su un touch-screen, scegli il video musicale che più ti garba e poi tutti nel negozio ascolteranno e vedranno nei televisori sparsi il video che hai scelto tu.

Ho scoperto che il dipartimento lifelong learning center, dove io seguo un corso, non è, come credevo, una laurea che ti insegna a vivere a lungo, ma l’università della terza età. la più giovane aveva 40 anni in più di me, e mi ha pure detto che se voglio conoscere sua figlia lei è contenta.

E poi, mi ha detto, sa pure l’italiano.

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Arriva oggi la pioggia inglese, dopo due settimane di sole e caldo quasi paradossale.

I vestiti si cambiano, gli umori si insabbiano. C’è voglia di un fuoco, di cioccolata calda e coperte, di allegria, di risate e di canzoni accennate.

(New pictures!)

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